09 aprile 2017

progetto prima parete studiolo intarsiato


PROGETTO DELLA PRIMA PARETE DELLO STUDIOLO INTARSIATO


L'INIZIO

IL PROGETTO 

della prima parete da intarsiare 

Il progetto viene sempre accompagnato da uno schizzo iniziale, anche disegnato su un banale foglio di carta. In questo caso l'idea disegnata è finalizzata ad una stanza che come documenterò, verrà intarsiata con la tecnica pittorica e prospettica, nella mia bottega in via nova ad Anghiari dove quotidianamente lavoro.



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schizzi dei particolari inerenti alla decorazioni, che serviranno per progettare, riportando le idee su disegno geometrico dove studiare le ombre e abbinare i legni per il loro colore che decoreranno lo studiolo



misure 185x245x2cm del pannello in abete dove verrà incollata la tarsia che coprirà la parete di fondo della stanza 

seguirà lavori in corso d'opera

07 aprile 2017

studiolo intarsiato pittorico prospettico



 STUDIOLO INTARSIATO

Documentare i miei lavori è stata sempre una mia fissa, che ho ereditato durante il mio trascorrere da ragazzo frequentando, alcuni decenni fa, la ex Scuola d'Arte unica in Italia specializzata nel restauro del mobile antico, del mio paese Anghiari, dove ho avuto anche la fortuna di insegnare per un solo anno l'arte dell'intarsio.
Francamente io nasco come intagliatore, poi restauratore di mobili  e per "sbaglio" mi ritrovai ad insegnare alla giovane età di 26 anni, la disciplina dell'intarsio, materia alquanto odiata durante la mia presenza scolastica.
La molla o meglio dire la motivazione che mi ha fatto amare questa materia, sta oltre aver capito l'importanza che ha avuto questa tecnica legata alla prospettiva  alla matematica e alla rinascita della cultura greco romana rimasta in ombra durante il medioevo, ed anche alla mia rivalsa con la mia scuola che mi aveva bocciato  sull'insegnamento.
Sono arrivato oramai alla soglia dei sessant'anni d' intarsi ne ho fatti tanti e francamente mi sono divertito con questa tecnica ha arredare la mia casa e anche qualche mobile che mi è stato commissionato, non so se è un lavoro o un divertimento, penso più la seconda opzione.
Infatti è consuetudine, chi passa nella mia bottega, specialmente qualche collega, nel dirmi, perché fai questi intarsi se non c'è un' ordinazione, io ripeto che lo faccio per divertimento e perché mi piace abbellire con la tarsia i miei mobili. 
Questa volta ho deciso di costruirmi uno studiolo intarsiato che quando sarà finito, tra qualche tempo, arrederà una parte della mia bottega. Questa iniziativa mi serve per far vedere, ad un provabile turista, o a ragazzi che frequentano scuole artistiche di visitare la mia bottega, oltre a far conoscere la mia attività anche le tecniche della tarsia in lavorazione in corso d'opera. Infine, come altro obbiettivo, potrei costruire una mostra, rimontando questo studiolo accompagnato da lezioni teorico pratiche, sulla tecnica dell'intarsio.
L'idea di costruirmi questo studiolo mi è scaturita comprando una porta in noce del seicento, ridotta male, che mi è piaciuto intarsiare, con nastrini a toppo tipici della maniera quattrocentesca.

la porta prima del restauro e degli intarsi
la porta dopo l'intervento di restauro e l'intarsi a toppo
Gli intarsi a toppo, sono dei piccoli pezzi di legno ricavati da listre  di vario tipo e colore, tagliati  a secondo di un progetto stabilito rigorosamente geometrico, che costituiranno un blocco di legni per formare una decorazione ripetitiva, la quale verrà tagliata a strisce per poi essere collocata a riquadrare  porte o pannelli intarsiati.

preparazioni di una decorazione a toppo
Nelle foto i tre tipi di toppi costruiti che sono stati incassati nella porta




alla prossima progetto dello studiolo



07 marzo 2017

corso di tarsia cofanetto intarsiato Samuel






MASTRO SANTI DEL SERE
MAESTRO ARTIGIANO RICONOSCIUTO DALLA REGIONE TOSCANA E CAMERA DI COMMERCIO DI AREZZO BOTTEGA SCUOLA
CORSO INTARSIO AD INCASTRO FINALIZZATO ALLA COSTRUZIONE DI UN COFANETTO INTARSIATO


disegno tarsia fianco lungo
Cosa si può apprendere in una settimana nella mia bottega, frequentando i miei corsi sull'arte dell'intarsio. Samuel Gils francese di Avignone ha potuto confermare la sua tecnica realtiva a questa disciplina in questo corso che ha tenuto nel mio laboratorio ad Anghiari Arezzo in Toscana . Nelle foto documento le fasi della lavorazione, dove ha potuto, Samuel, apprendere metodo di esecuzione e qualche "segreto"del mestiere che mi hanno tramandato artigiani locali e la Scuola d'Arte ora diventata Liceo Artistico del mio paese.
disegno intarsio del fianco

Rilievo di una tarsia. E' importante fare questa operazione di ripassare un disegno prima di iniziare con il taglio vero e proprio di una tarsia, come in questo caso, che sarà eseguita con la tecnica ad incastro o marqueterie alla francese. Ripassare un disegno serve per capire cosa andremo a fare e ad immagazzinare nel nostro cervello informazioni che ci faranno capire meglio quando successivamente andremo a tagliare una tarsia con il traforo.



Taglio della tarsia. Scelti i piallacci, in questo caso, noce come sfondo e acero per l'ornato, incolleremo il disegno nel primo piallaccio e passeremo al taglio con il traforo.



Ricostruzione della tarsia. La tarsia tagliata a traforo sarà successivamente fermata con nastro gommato, così potremo ottenere una tarsia positiva, sfondo noce e acero per l'ornato e un'altra contraria, questa operazione servirà per distaccare con facilità successivamente le tessere per passare alla operazione dell'ombreggiatura.


Ombreggiatura della tarsia con sabbia rovente

Taglio a 45° e congiunzione del nastrino composto che ornerà e riquadrerà le tarsie sia dei fianchi e nel piano


Preparazione delle listre disposte a spina di pesce che saranno lo sfondo del piano che andremo ad intarsiare con tecnica ad incastro del disegno prestabilito nel progetto.

Taglio della tarsia centrale che sarà inserita nel piano



Preparati tutti i componenti costruiremo l'ossatura in legno di abete e procederemo all'incollaggio dei vari componenti, come da disegno.


Incollaggio della tarsia, si è proceduto a questa operazione adoperando due tecniche incollaggio con colla forte, e uso e metodo con colla vinilica.
Per incollaggio con colla a caldo basterà fermare con 3 o 4 punte a spillo disposte ai lati e pressare l'intarsio con una tavoletta di legno dove sarà interposta un foglio di cartone tra tavoletta e intarsio pressata con dei morsetti. Per risolvere le piccole differenze di spessori delle tarsie e per isolare i la tavoletta che funge da pressa e l'intarsio.


Incollaggio della tarsia tramite colla vinilica: ho voluto far apprendere questo sistema di fermatura, anche se sembra un sistema poco ortodosso, ma per praticità risolvono i tempi di preparazione della colla a caldo e il continuo tenerla calda per il suo uso. Per questo sistema si adopereranno delle grappette finissime che saranno inserite, tramite magliettatrice pneumatica interponendo dei piccoli pezzi di compensato che presseranno ed eviteranno di ammaccare la tarsia. Ad incollaggio avvenuto si ritoglieranno i pezzi di compensato e noterete che ci saranno dei piccoli fori che non si noteranno a fine lavoro.



20 febbraio 2017

CORSO INTARSIO





RESTAURATORE EBANISTA ANGHIARI (AR) TOSCANA

CORSO DI INTARSIO AD INCASTRO O MARQUETERIE
SIG. ANDREA MAZZOLENI DI CREMA

Nei corsi che osservo nella mia bottega, con entusiasmo insegno le tecniche principali di questa disciplina, complessa, ma di grande effetto decorativo che si può applicare in qualsaisi oggetto sia di arredamento o per creare quadri fantastici o per come era nata per vocazione scorci prospettici. Nelle lezioni cerco di non ottenere il massimo del risultato, dagli allievi, per esperienza so che ci vuole molta pratica e pazienza, do le indicazioni di base, i metodi e le tecniche per la realizzazione, sarebbe impossibile in una settimana di apprendere un mestiere, non basta una vita.
Questo è il risultato di cosa è stato capace Andrea in una settimana nella mia bottega.

AFFILATURA UTENSILI

LA COSTRUZIONE DI INTARSI TRIDIMENSIONALI

LA TECNICA A TOPPO

ELABORATI ESEGUITI DURANTE IL CORSO
Oltre che usare il traforo tecnica ad incastro, la conoscenza della trecnica a buio quella a toppo e ad accostamento di tessere come un mosaico, ho voluto far notare per la realizzazione di una piccola tarsia, come molte volte la tecnologia ci può venire in soccorso usando una macchina a controllo numerico, usata per ottenere un esagono intarsiato che era di difficile realizzazione con la tecnica tradizionale ad incastro.
Ad ogni corsista regalo il libro che contiene i miei appunti di bottega sull'arte dell'intarsio, dal titolo TARSI






12 febbraio 2017

cassettone intarsio prospettico




RESTAURATORE EBANISTA
MAESTRO ARTIGIANO BOTTEGA SCUOLA



Mi è sempre piaciuto riportare , o meglio riproporre la tarsia prospettica rinascimentale in un contesto di arredamento moderno. Questo mio ultimo elaborato riprende le illusioni prospettiche che la tarsia rinascimentale fece proprie. La bella stagione di questo tipo di tarsie a suo tempo, a cavallo tra quattrocento e cinquecento, dettero degli esemplari di straordinaria abilità applicata a questa tecnica, come i vari studioli  e stalli intarsiati, che decorano le absidi di numerose cattedrali, sparse in tutta Italia. Adesso in un'era che la matematica, grazie alle nuove tecnologie,  un mobile che riprenda questi antichi concetti sia attualmente riproponibile. 
Ecco il risultato
DIMENSIONI CASSETTONE:
125x55x87

DIMENSIONI COMODINO
56x 56x 40cm. di profondità
legni usati:
ossatura in listellato, cassetti in faggio evaporato
intarsi di 3 mm di spessore, con legni di rovere, acero, ciliegio, wengè
tecnica intarsio a buio con inserti costruiti con tecnica a toppo

FRONTE



comodini