31 gennaio 2019

costruzione di una porta intarsiata per uno studio




ANGHIARI TOSCANA


Fasi di lavorazione per la realizzazione di una porta intarsiata rinascimentale.

Per concludere il mio piccolo studiolo intarsiato, ho costruito una porta a due battenti in legno di noce intarsiata con tessere di acero, riprendendo un motivo da un disegno di una porta del XV secolo.
















La prima operazione è stata quella di rilevare il disegno di un particolare tratto da una porta originale, tramite un programma di grafica, che mi ha permesso di ottenere un disegno vettoriale.
La seconda fase, consiste nel progettare la porta e  inserendo i disegni delle tarsie  rilevate sulle misure della porta da costruire, che mi orneranno il contorno del manufatto.
Per la parte centrale ho rielaborato un disegno rinascimentale, prendendo spunto da intarsi ripresi dal coro, intarsiato da Domenico del Tasso e Giuliano da Maiano della cattedrale di  San Lorenzo a Perugia.




         
















Disegnato il progetto è cominciato il lavoro, la messa in opera.
Per un lavoro molto complicato come questo mi sono avvalso di macchine come il laser per tagliare le tessere in acero. Per quanto riguarda la realizzazione degli scassi, per le tessere di acero da inserire con la tecnica a buio ho adoperato  una macchina cnc.
Con l'ausilio delle nuove tecnologie, si possono creare manufatti che fino a pochi decenni fa era improponibile , sia per il tempo da impiegare, sia per la realizzazione e  relativi costi.
Francamente da anche soddisfazione usare queste macchine, precise è di una velocità di lavorazione impressionante. Comunque non è facile non è tutto scontato. Saper disegnare, anche tramite programmi di computer grafica richiede una buona formazione e sembra strano ma anche una discreta creatività.

disegno di una traccia per inserire una tessera
Non tutto fila liscio durante le lavorazioni, in più di un'occasione sono stato costretto, per uno sbaglio di programmazione, a recuperare la lavorazione manuale. Anche nei corsi che osservo nella mia bottega scuola, hai ragazzi e agli adulti che frequentano il mio laboratorio, faccio sempre adoperare e conoscere le vecchie tecniche, per far capire e comprendere il tipo di lavorazione e le difficoltà, che comporta un applicazione ad intarsio.





intaccatura per creare l'alloggio della tessera tramite lo scarpello

"scasso" ripulitura dell'alloggio per la tessera


incollatura e inserimento della tessera, intarsio a buio

intarsio tagliato a laser sia per il legno di fondo noce e per le tessere di acero da inserire


laser

Porta intarsiata a fine lavoro
Per ottenere una buona presenza di finitura, uso sempre un invecchiamento tramite il vecchio e antico mordente a base di bicromato di potassio, una passata finissima di gomma lacca chiara, dell'angelo e infine una buona mano di cera , il resto lo farà il tempo circa un annetto, che migliorerà la patina e la colorazione della porta, in questo caso ci vuole pazienza!
entrata dello studio intarsiato
una parte dello studiolo intarsiato




26 novembre 2018

boiserie intarsiata di uno studiolo


STUDIOLO INTARSIATO



Dopo tre anni di lavoro, sono quasi arrivato alla conclusione del mio studiolo intarsiato.
Mi manca solamente la porta di ingresso, chiaramente intarsiata, che racchiuderà questo ambiente intimo, che arreda la mia bottega, dove lavoro in Anghiari. Qualcuno si domanderà il perchè, proprio in questo piccolo paese, un artigiano si è dilettato nell'arte dell'intarsio rinascimentale, creando un angolo fatto di mosaici a commesso in legno, che se ne possono contare soli tre esemplari dei più noti studioli intarsiati quattrocenteschi. La storia viene da molto lontano e l'ho già scritta nel mio libro dedicato alla tarsia "Tarsi "
Come ho già scritto, questo studiolo riguarda le mie passioni, i miei strumenti di lavoro, citazioni sulla filosofia legata al paradosso e alla metafisica propria di quest'arte. questo lavoro rimane comunque una cosa intima, non vuole scimmiottare i più famosi studioli rinascimentali. Non nascondo che sarebbe bello, che qualche committente facoltoso gli piacerebbe contornarsi, dove vive, di uno spazio suo e personale, forse sono un utopista ma mi piace sognare.


In questa parete ci sono raffigurati, gli utensili comuni da lavoro di un intarsiatore e intagliatore del legno. Anche l' allegoria, che rappresenta una della virtù cardinali, della fortezza ripresa da un opera di De Chirico, ferrarese. Nel mezzo della pannellatura si ritrova la lunetta con lo specchio che riflette, con l'altro specchio posizionato di fronte, il gioco dell'immagine riflessa all'infinito.
Nella paretina di fondo una veduta di Anghiari, dove sono posizionati gli ultimi due solidi platonici il teatraedo e l'ottaedro.













Nell'ultimo pannello ci sono raffigurati i materiali che si usano per la finitura e la lucidatura del legno, gli strumenti per la doratura per la pittura e modellazione.
Infine viene rappresentata, con la bilancia, l'ultima virtù cardinale la giustizia. La bilancia ha un duplice significato, visto che viene usata anche per dosare giustamente colle e colori .



















































Anche qualche meccanismo moderno, che aziona il sollevamento dello schermo per il computer, è stato adottato per nascondere, mimetizzandolo tra gli intarsi geometrici, l'odioso monitor, che al bisogno si solleva dal tavolo di lavoro.

Non poteva mancare l'angolo stampante rinchiusa ma funzionante dentro il mobile.
  Per finire non poteva mancare il soffitto ispirato al grande artefice del paradosso Escher



























17 settembre 2018

riproporre uno studiolo intarsiato rinascimentale contemporaneo




TARSIA RINASCIMENTALE CONTEMPORANEA

Un chiodo fisso nella mia "produzione" della mia bottega da molti anni, è quella di riproporre la bellissima stagione delle tarsie rinascimentali in un contesto moderno.
Con l'avvento delle nuove tecnologie, che coniugavano il disegno tecnico e la realtà virtuale, cominciai nell'ultimo decennio del secolo passato a creare mobili, che si rifacevano alla filosofia matematica e razionale del quattrocento.
Pensavo che il periodo era giusto per rispolverare questa arte che fu definita a quel tempo arte nova, che abbellì cori, sagrestie di chiese e studioli di principi mecenati.

mobile da studio 390 cm x 230 cm
Passano gli anni e mi accorgo che questo tipo di lavorazione, anche di estremo compiacimento per la finezza degli elaborati, si è rilegata alla pratica e alla produzione del mobile, cosa che nel periodo del suo massimo fulgore 1440 ai primi anni del cinquecento ha avuto tutt'altro valore.
La domanda che mi sono posto in questo momento, perché è difficile ripresentare questo tipo di rappresentazione nell'arredo moderno?
Una piccola risposta me la sono data girovagando per l'Italia.

Passando per Recanati mi ha colpito una targa affissa in un palazzo del centro storico, dove c'è scritto che l'atrio era stato progettato ed eseguito dal fiorentino Giuliano da Maiano.
Questo artista del quattrocento è conosciuto per la realizzazione degli intarsi della sagrestia delle messe in Firenze, coinvolto con la sua bottega anche alla realizzazione dello studiolo di Urbino e Gubbio e altre importanti lavorazioni del tempo.
Mazzocchio simbolo dei maestri di prospettiva

Non è che ero inconsapevole che le botteghe fiorentine facevano pratiche ti ogni tipo da studi e realizzazioni architettoniche a sculture, dipinti e tutto ciò che riguardava le arti figurative fino agli intarsi.
Quindi non c'erano distinzioni tra le arti nelle botteghe fiorentine del primo quattrocento e non a caso venivano chiamati maestri di prospettiva, definizione attribuita a questi Artigiani con la A maiuscola, che conoscevano bene la geometria e la matematica,  elevandosi come collocazione filosofica nelle arti liberali.
Si può dire che la tarsia rinascimentale riunisce artisti come Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini, Botticelli, Bramante e altri autorevoli esponenti dell'arte del tempo per creare cartoni per le elaborazioni intarsiate.

Il punto chiave comunque rimane la rinascita verso la cultura classica Platonica e matematica.
Filippo Brunelleschi modello in legno della cupola
Anche Leon Battista Alberti, Brunelleschi con i loro studi sulla prospettiva, che all'ora non era ancora teorizzata, conoscevano bene le tecniche della lavorazione del legno, visto che molti modelli di architettura e progetti venivano realizzati in legno.

L'arte nova, l'intarsio pittorico e prospettico, ebbe così modo di essere la prima pratica di rappresentazione figurativa ad applicare la prospettiva, prima della pittura.

Questa rinascita storica, scaturì in una "moda" dove ci fu  un forte investimento dei Signori dell'Epoca e un grande interesse per abbellire i loro palazzi e dare un immagine del Principe e di far osservare la sua levatura sulle varie conoscenze umanistiche culturali e le sue virtù, raffigurate  nelle pareti intarsiate dello studiolo di Urbino.
 

In sostanza alla prima metà del cinquecento con il venir meno degli interessi sulla filosofia rinascimentale questa arte nova finisce, insieme agli investimenti e la tarsia ritorna ad essere quella pratica applicata al mobile.

Dopo queste mie osservazioni sulla nascita e la fine della tarsia rinascimentale, imperterrito anche se non ci sono le condizioni filosofiche attualmente per riproporre queste raffigurazioni, percorro per soddisfazione professionale applicando la tarsia nei miei ambienti in cui vivo e nella mia bottega, che rappresentano in questo piccolo spazio di 3 metri per 2, che raffigurano i strumenti di lavoro le virtù e le mie passioni, anche se non sono un principe rinascimentale.


28 giugno 2018

visite nella bottega di mastro santi anghiari



MASTRO SANTI DEL SERE
INTARSIO TARSIA

VISITARE LA BOTTEGA DALLA STORIA ALLA PRATICA




Raccontare  far vedere,  far toccare con mano  e far provare sporcandosi le mani per  realizzare un piccolo oggetto intarsiato a visitatori che passano nella mia bottega è una grande soddisfazione.
prova al seghetto a traforo
Quest'anno per la prima volta ho avuto l'occasione grazie hai tour Creative Edge Travel, di Sierra Busch che organizza delle visite in Italia anche nelle botteghe di artigiani come me, che si divertono a far comprendere ai visitatori il proprio prodotto, passando dalla sua antica storia  alle tecniche della tarsia, al restauro e infine alla piccola produzione che mantiene viva la bottega. 

In questo modo direi nuovo di far vedere l'artigianato non in maniera passiva ma accompagnando i visitatori in maniera attiva il proprio operato. 

La consuetudine di una visita in una bottega artigiana e  quella di fare delle dimostrazioni del lavoro, intagli intarsi ecc. nella mia bottega invece voglio  interessare o meglio dire, far conoscere in maniera semplice da dove nasce un prodotto, ecco perchè sto realizzando uno STUDIOLO INTARSIATO, che si, cita i famosi studioli del quattrocento ma vuole essere rappresentativo di quello che lo ha progettato. 

Certo Io non sono un principe, ma la rappresentazione intarsiata rispecchia le mie passioni, musica, libri dove ho studiato, disegni,  virtù e strumenti di lavoro. Sarebbe assurdo e anacronistico,  creare uno studiolo con armature strumenti di lavoro e vedute prospettiche di città rinascimentali. Cerco solamente di affascinare il visitatore durante la visita  spiegando le tecniche antiche, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie, che per un artigiano non è poi così scontato.

Chi ha visitato la mia bottega ha potuto toccare con mano e fare una piccola esperienza, che spero abbia un ricordo indelebile di un passaggio nella mia piccola bottega in Anghiari.

                   


16 febbraio 2018

corsi di intarsio e restauro mobili bottega scuola Mastro Santi Del Sere

Bottega Scuola Mastro Santi Del Sere
Codice di accreditamento BS0957
rappresentante legale: DEL SERE SANTI
sede legale: Via Nova, -ANGHIARI (Ar)
P. I.V.A 01284020516


Percorso Formativo bottega-scuola Mastro Santi Del Sere/ Santi Del Sere formazione - PON Iniziativa Occupazione Giovani  Piano Esecutivo regionale Garanzia Giovani  Misura 2A  Azione 1 Percorsi formativi individuali nelle Botteghe Scuola ”,
codice progetto n. 172422.
Certificazione delle competenze:
ADA/UC 2021 finitura e adattamento di manufatti di artigianato artistico addetto alla realizzazione di manufatti lignei con tecniche ad intarsio.
ADA/UC 2025 lavorazione e tecniche delle tarsie lignee.
Ore 236  di formazione in bottega


DOCUMENTAZIONE DURANTE IL PERCORSO FORMATIVO INTRAPRESO DAI CANDIDATI  MALIZIA FEDERICA  LISI MANUEL.

Il percorso formativo è stato programmato seguendo le indicazioni descritte nel progetto ADA. Le nozioni sono state impartite prima da una parte teorica, alternata a delle prove pratiche, che ha riguardato nozioni sulla storia e conoscenza delle tecniche ad intarsio, dei materiali come : colle stucchi finiture e essenze usate durante le epoche, procedimenti e metodi per realizzare intarsi pittorici. Disegno e rilievo, costruzione di unioni (incastri) criteri e metodi di reintegrazione, delle strutture (ossatura del mobile) relative al suo recupero funzionale.

I primi insegnamenti sono stati rivolti alla conoscenza e la pratica del rilievo effettuando rilievi di intarsi che verranno praticati in un elaborato progettato e costruito durante il corso.

Le lezioni di intarsio, sono state accompagnate anche dal  libro di testo sulla tarsia e riedizione del mobile antico “Tarsi “ decorazione preziosa pubblicato in aprile 2016 scritto da Mastro Santi Del Sere Bottega Scuola.
Per quanto riguarda le lezioni sul restauro del mobile è stato consegnato agli allievi un opuscolo  che documenta le varie fasi e materiali usati, tecniche e metodologie di come affrontare e praticare un recupero di un mobile intarsiato alla maniera di Boulle redatto dalla bottega scuola di Mastro Santi Del Sere.

Prime lezioni teoriche rilievo e disegno
Progetto della ossatura del manufatto e Rilievo della tarsi

Progetto della struttura e degli incastri tradizionali principali, a coda di rondine e unione a 1/3 2/3 di spessore che verranno eseguiti su legno di abete. Gli allievi hanno praticato il Rilievo di una tarsia neoclassica tramite tavola luminosa.
Le prime nozioni sono state improntate sulla conoscenza e pratica del disegno tecnico e del rilievo finalizzate alla costruzione di un elaborato, che documenti le tecniche ad intarsio e i sistemi di unione, (incastri principali) per la costruzione e alle decorazioni intarsiate, che verranno eseguite durante la realizzazione dagli allievi.


Rilievo tecnico e sezione del progetto inerente all'elaborato che verrà realizzato durante il corso.


Durante il corso sono state impartite lezioni in aula da Oasi Consulting CNA sui temi di ambiente, sicurezza sui luoghi di lavoro.
I criteri impartiti sulla sicurezza sono state utilizzate durante il corso, nella bottega scuola, usando le protezioni in dotazione agli allievi e rispettando le norme di sicurezza, prima di usare le varie macchine per la lavorazione del legno, che sono servite per la costruzione dell’ossatura dell’elaborato.
Esercitazione e realizzazione dell’incastri di unione tradizionali: a coda di rondine e a 1/3 e a 2/3 di spessore



Per la realizzazione dell’intarsio dopo il rilievo effettuato dagli allievi, è stata scelta come tecnica da utilizzare per la realizzazione della tarsia, che verrà applicata nell’ossatura del manufatto, la tecnica ad incastro, tecnica che per il tipo di disegno scelto e lo stile della cassetta neoclassica è la giusta tecnica usata principalmente negli anni dell’epoca originaria, della fine settecento.























La pratica dell’assemblaggio dell’ossatura e la scelta dei piallacci che verranno usati per l’intarsio dell’elaborato ha creato un percorso alternato con esempi teorici e pratici, mirato alla conoscenza dei legni principali usati per ossature di mobili e intarsi lignei. Utensili comuni, manuali e meccanici, come seghetto a traforo, scarpelli sgorbie che servono principalmente per la pratica di questa tecnica di tarsia. Le operazioni-lezioni hanno dato modo di far conoscere delle nozioni storiche sulla storia del mobile e delle tecniche di intarsio che si sono succedute durante i periodi storici.


Come è stato documentato precedentemente durante le lezioni ho insistito nel rilievo. E' importante fare questa operazione di ripassare un disegno prima di iniziare con il taglio vero e proprio di una tarsia, come in questo caso, che sarà eseguita con la tecnica ad incastro o marqueterie alla francese. Ripassare un disegno serve per capire cosa andremo a fare e ad immagazzinare nel nostro cervello informazioni che ci faranno capire meglio quando successivamante andremo a tagliare utilizzando il traforo.
Le operazioni si sono susseguite nella scelta dei piallacci, in questo caso, mogano come sfondo e acero per l'ornato, incollaggio de il disegno nel primo piallaccio e al taglio con il traforo della tarsia.
La tarsia tagliata a traforo sarà successivamente ricostruita e fermata con nastro gommato, così potremo ottenere una tarsia positiva, sfondo mogano e acero per l'ornato e un'altra contraria, che useremo come era consuetudine nei mobili dell’epoca creando dei gemelli di stesso disegno ma uno contrario dell’altro. A ricomposizione avvenuta delle tessere tagliate è stato insegnata la tecnica dell'ombreggiatura usando sabbia rovente, tecnica che consente di dare delle sfumature alle tessere per dare il senso della rotondità e tridimenzione.





Agli allievi sono stati impartite nozioni teoriche e pratiche sui vari sistemi di incollaggio, le colle principali che si usano sia per manufatti nuovi, come nel caso della cassetta intarsiata, o per interventi di restauro applicati al distacco di tessere intarsiate e piallacci su mobili antichi.

Gli interventi di incollaggio sono stati eseguiti per oggetti nuovi tramite l’uso della colla bianca vinilica, dove gli intarsi sono stati pressati nella ossatura, tramite una tavoletta di legno piana isolata dalla carta tra intarsio e tavoletta e torchiata con morsetti .

Si e proceduto anche all’uso e alla preparazione della colla forte, la vecchia colla da falegname. Questo collante è stato usato sia per piccoli interventi di restauro del mobile e per la costruzione del toppo, tecnica ad intarsio tipico del XIV° secolo.
Nel corso sono state impartite i vari sistemi di incollaggio sia riguardanti oggetti nuovi come nel caso descritto per la cassetta intarsiata tramite morsetti, oppure usando molle di acciaio armonico per pressare piccoli distacchi di piallacci e intarsi.
L’uso del martello per stendere e pressare la tessera incollata con colla forte.
L’uso del cordino tecnica usata anticamente per la costruzione del toppo.




Durante il corso sono state impartite le tecniche e la pratica della arruotatura degli utensili principali come: scarpelli, sgorbie, rasiere e pialletti.
Nel Progetto della cassetta è stata prevista una decorazione eseguita, tramite taglio con il trincetto, disponendo i piallacci di mogano a spina di pesce, con la tecnica ad accostamento, chiamata anche “frisage” alla francese, che riquadrano la tarsia al centro dei fianchi eseguita precedentemente con la tecnica ad incastro.