12 novembre 2015

RESTAURO DI UNA PORTA INTARSIATA DEL QUATTROCENTO




RESTAURO DI UNA PORTA A DUE BATTENTI DI NOCE INTARSIATA A TOPPO RINASCIMENTALE

Prima parte restauro e reintegrazione della prima formella.

E’ difficilissimo o ti capita di rado che ti affidano un restauro di una tarsia quattrocentesca. Per fortuna e per il piacere che si può provare a restaurare un manufatto così importante è una delle soddisfazioni che tiene in vita una bottega artigiana, visto che adesso il mercato dell’antiquariato del mobile e manufatti lignei passa un periodo veramente sconsolante.
In questi appunti farò vedere le parti più salienti del restauro di questa porta, che si presenta, per il lavoro da svolgere molto complicata, ci sarà da sudare freddo, ma questo è anche i bello del mio mestiere, sempre a mettersi in discussione.

Stato di conservazione inerente ai toppi intarsiati: 
a prima vista sembrano che siano solidi, quindi basterebbe costruire il toppo delle stesse dimensioni e reintegrare le lacune. Per fare ciò ho dovuto ripulire la colorazione data dal precedente restauro per analizzare meglio le giunzioni delle reintegrazioni con i toppini ricostruiti. Il primo problema è venuto subito alla luce, al momento che sono intervenuto per ricreare gli alloggi per le nuove tessere; il legno di alcuni toppi originali erano friabili oltre modo, e qualche intarsio purtroppo è andato in briciole. Premetto che avevo fatto un intervento preventivo di consolidatura delle tessere con paraloid b72, ma non è stato sufficiente, anche perché quando si adopera taglierini e scarpelli anche se ben affilati le piccole tessere comunque si sgranano.


La prima operazione dopo un ripulitura superficiale degli intarsi, è stata quella di costruire il toppo nuovo, chiaramente con le stesse essenze dell’originale, acero, ciliegio, noce e quercia annegata. Per il legno chiaro sicuramente era usato l’evonimo o fusaggine un piccolo arbusto, di colore più giallastro, ma questo legno anche se si trova sporadicamente, ancora per le nostre campagne è difficile da recuperare; e sia a disposizione stagionato per essere usato. Dal toppo nuovo ho ricavato le varie tessere per inserirle con santa pazienza nelle parti mancanti.

 pacca sinistra della porta


disegno del toppo

costruzione del toppo

formella prima dell'intervento di restauro
scelta dei legni per il toppo

reintegrazioni

inserimenti di alcune tessere

reintegrazione quasi completa  della tarsia

www.restauromobili-antichi.it

22 agosto 2015

libreria intasiata





MOBILE INTARSIATO ISPIRATO DAGLI INTARSI DI FRA GIOVANNI DA VERONA ABAZIA DI MONTE OLIVETO MAGGIORE


PANNELLO INTARSIATO DA FRA GIOVANNI DA VERONA ABAZIA MONTE OLIVETO MAGGIORE (SI)
La mia bottega è specializzata nel ricostruire mobili che si rifanno e citano oggetti e manufatti del passato.
Non è semplicemente  copiare ma è ricostruire con metodo proporzione rispettando tipologia i legni e  le tecniche in cui venivano costruiti gli arredi. Nel mio paese dove esiste una scuola unica in tutta Italia, che ho avuto la fortuna di frequentare e insegnare per un annetto cattedra di intarsio, specializzata nel restauro del mobile antico e nelle discipline della lavorazione del legno dove ho potuto apprendere questi concetti, che si sono scaturiti in una ricerca che abbiamo chiamato Riedizione critica che si differenzia da una copia filologica, perchè può non essere una copia fedele ma può riprendere stile e ornamenti sempre della stesso stile e periodo storico riproponendoli nei manufatti. Detta così è un po semplicistica se avete la pazienza potete trovare appunti nel mio sito all'indirizzo http://www.corsitarsialegno.it/artigiano_restauratore_ebanista.it/RIEDIZIONE_COPIA_FILOLOGIA_DEL_MOBILE.html
Ho ripreso da questa tarsia il motivo intarsiato e lo riproposto per una libreria, che arredi la stanza principale di una facoltosa famiglia anghiarese.





19 marzo 2015

TARSIA PROSPETTICA APPLICATA AD UN VECCHIO ARMADIO


UNA TARSIA PROSPETTICA PER L'ARMADIO DELLA NONNA


 

QUADRO DI ESCHER
Mi sono ritrovato tra le mani, come in tanti ci ritroviamo, mobili antichi dei nostri nonni, che non hanno una sua funzione d’uso adeguata alle esigenze attuali e hanno perso per il momento il suo valore nel contesto attuale di arredare le nostre case. Questo è dovuto sia alla loro funzione  e al mobile che  è ingombrante  di difficile inserimento nei nostri appartamenti sempre più costretti a spazi piccoli e sempre più razionali. Sicuramente queste sono  alcune delle cause che ci ritroviamo a non saper cosa farsene di mobili antichi ereditati e lasciati dai nostri progenitori. Perché non provare a stravolgere in parte l’aspetto del manufatto con un intervento reversibile, è questo che ho cercato di fare nella mia  bottega, in fondo ho solo cercato di dare una nuova identità ad un mobile, che sarebbe finito in qualche mercatino o peggio in qualche scantinato ad essere roso dal tarlo.
L’idee vengono in un momento ma si maturano con il tempo tanto tempo. Ripensando ho messo un fila le varie indicazioni e situazioni che hanno maturato questa scelta idea di realizzare una tarsia prospettica al posto dello specchio che serviva all'armadio dei nonni di mia moglie per la loro camera nuziale. Il primo ricordo di indicazione è venuto da un amico, Roberto Sarri  appassionato di  Escher, che un giorno mi regalò un libretto con le varie opere dell’artista olandese, conoscevo Escher ma non sapevo come utilizzare i suoi paradossi prospettici su un quadro intarsiato. Dopo alcuni anni è arrivata l’occasione di riaccendere la lampadina delle idee.

FASI DI LAVORO
Mia figlia Francesca mi regalò per natale un libro cervellotico, troppo complicato per me, che parlava di matematica musica e arte e per quanto riguarda l’arte e stato preso da campione Escher e i sui assurdi scorci prospettici, vedere il mondo in più punti di vista stravolgere la nostra percezione logica che siamo abituati a vedere normalmente. Sempre con mia figlia, con la quale ci piace girare per musei e mostre è capitata l’occasione di visitare la bella mostra a Roma  nel Chiostro del Bramante, dedicata ad Escher. All'interno del percorso espositivo oltre che alle opere dell’artista c’erano anche postazioni interattive e didattiche, una in particolare  molto accattivante dedicata ai giochi di specchi che ti proiettano all'infinito, francamente questa cosa l’avevo già vista a ottobre in Baviera in un castello di Luduvig sempre in compagnia di mia figlia Francesca. Poi è arrivata l’occasione del mobile che nessuno non sa che farne… ma lo metterò in bottega forse qualcuno potrà essere interessato ad un provabile acquisto. Una mattina passando davanti al mobile e posizionandomi davanti allo specchio mi è venuta l’idea di entrare, metaforicamente dentro lo specchio cercare di sfondare di dare continuità , cosa è meglio di una tarsia prospettica e semmai citando un quadro di Escher, mi sono messo al lavoro ed è arrivato anche il disegno tanto agognato che ho realizzato per questo armadio dei nonni di mia moglie Rosanna.

04 novembre 2014

tarsia battaglia di anghiari con cnc


FASE FINALE DELLA TARSIA DELLA BATTAGLIA DI ANGHIARI
(praticato con tecnologia CNC)

Arrivare in fondo a questa tarsia non è stato una passeggiata, non è come può sembrare, -bella forza hai usato una macchina che te l'ha tagliata-... molti direbbero così, ma non stanno le cose in questo modo. L'unico vantaggio può essere quello di aver programmato tutto il lavoro e se dovessi farne un'altro mi basterebbe solamente preparare le varie essenze di legno e sottoporle al taglio. Comunque un tocco manuale necessita sempre se si vuole fare una cosa unica, l'ombreggiatura tramite sabbia rovente, tecnica antica e di notevole effetto pittorico, la adotto sempre ; proprio per ottenere dei lavori anche se "standardizzati" ognuno diverso dal l' altro. In fin dei conti per me usare il seghetto a traforo non è un problema, per realizzare tarsie, la cosa principale rimane l'idea e il progetto, sistemare selezionare e orientare per venatura  i vari legni, questa è la cosa principale, sennò le tarsie di legno non rendono anzi si crea un quadro confuso e disarmonico, altra cosa importante è di non far cadere questa tecnica nella trappola del voler copiare la pittura; un mio autorevole conterraneo il Vasari fece capire bene a suo tempo nei lontani anni del primo cinquecento che quest'arte doveva stare al suo posto senza contraffare la pittura...cosa da me condivisa in pieno. Ringraziando Giorgio, per i suggerimenti continuo imperterrito anche se adesso non va molto di moda questo tipo di arte applicata, per cercare nuove strade o possibili amanti di questa tecnica.
progetto della tarsia con le varie essenze programmate

ombreggiatura delle tessere tramite sabbia rovente



23 ottobre 2014

Tarsia con CNC



LA BATTAGLIA DI ANGHIARI REALIZZATA CON LA CNC 
(macchina a controllo numerico)

Progetto 
Nella mia bottega, oltre la lavorazione tradizionale dell'intarsio con il seghetto a traforo e i vari tensili che servono per realizzare gli intarsi, da un po di tempo mi diletto, anche grazie alla mia passione di disegnare tarsie con il computer, ad usare la tecnologia a controllo numerico per creare tarsie. Molti artigiani e clienti guardano questo tipo di lavorazione con distacco, non apprezzando che per riuscire a ottenere dei risultati interessanti ci vuole una buona conoscenza sia del disegno della progettualità e trasmettere alla macchina il disegno pronto per l'esecuzione. Per fare un esempio adesso sto facendo una tarsia sulla battaglia di Anghiari, è da almeno 4 mesi che sto disegnando a pezzi questo quadro intarsiato, se lo avessi fatto a mano già l'avrei completato da un pezzo. Ma il gusto di avere o meglio dire il piacere di una evoluzione tecnologica nella mia bottega mi affascina, e penso che questa è la strada che ogni artigiano futuro dovrà perseguire.
Non voglio dare giustificazioni sull'uso di queste tecnologie, ma è solamente l'evoluzione della specie, che ha contraddistinto l'uomo nel corso dei secoli. Non bisogna scordarsi che gli artigiani di una volta si costruivano da soli la propria tecnologia, pialletti seghe particolari per tagliare il legno ecc. questi mezzi inventati nelle loro botteghe erano anche un loro marchio di fabbrica. Non mi rimane che far vedere a pezzi questa tarsia che sto con fatica realizzando nella mia bottega. 
tarsia prima parte
www.mastrosanti.com