28 giugno 2018

visite nella bottega di mastro santi anghiari



MASTRO SANTI DEL SERE

VISITARE LA BOTTEGA DALLA STORIA ALLA PRATICA




Raccontare  far vedere,  far toccare con mano  e far provare sporcandosi le mani per  realizzare un piccolo oggetto intarsiato a visitatori che passano nella mia bottega è una grande soddisfazione.
prova al seghetto a traforo
Quest'anno per la prima volta ho avuto l'occasione grazie hai tour Creative Edge Travel, di Sierra Busch che organizza delle visite in Italia anche nelle botteghe di artigiani come me, che si divertono a far comprendere ai visitatori il proprio prodotto, passando dalla sua antica storia  alle tecniche della tarsia, al restauro e infine alla piccola produzione che mantiene viva la bottega. 

In questo modo direi nuovo di far vedere l'artigianato non in maniera passiva ma accompagnando i visitatori in maniera attiva il proprio operato. 

La consuetudine di una visita in una bottega artigiana e  quella di fare delle dimostrazioni del lavoro, intagli intarsi ecc. nella mia bottega invece voglio  interessare o meglio dire, far conoscere in maniera semplice da dove nasce un prodotto, ecco perchè sto realizzando uno studiolo intarsiato, che si, cita i famosi studioli del quattrocento ma vuole essere rappresentativo di quello che lo ha progettato. 

Certo Io non sono un principe, ma la rappresentazione intarsiata rispecchia le mie passioni, musica, libri dove ho studiato, disegni,  virtù e strumenti di lavoro. Sarebbe assurdo e anacronistico,  creare uno studiolo con armature strumenti di lavoro e vedute prospettiche di città rinascimentali. Cerco solamente di affascinare il visitatore durante la visita  spiegando le tecniche antiche, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie, che per un artigiano non è poi così scontato.

Chi ha visitato la mia bottega ha potuto toccare con mano e fare una piccola esperienza, che spero abbia un ricordo indelebile di un passaggio nella mia piccola bottega in Anghiari.

                   


04 giugno 2018

RIPROPORRE LA TARSIA RINASCIMENTALE INTARSIO CONTEMPORANEO








LA TARSIA RINASCIMENTALE CONTEMPORANEA

Un chiodo fisso nella  "produzione" della mia bottega da molti anni, è quella di riproporre la bellissima stagione delle tarsie rinascimentali in un contesto moderno.
Con l'avvento delle nuove tecnologie, che coniugano il disegno tecnico e la realtà virtuale, cominciai nell'ultimo decennio del secolo passato a creare mobili, che si rifacevano alla filosofia matematica e razionale del quattrocento.
Pensavo che il periodo era giusto per rispolverare questa arte che fu definita a quel tempo arte nova, che abbellì cori, sagrestie di chiese e studioli di principi mecenati.

MOBILE STUDIO INTARSIATO DIMENSIONI 390 CM X 230 CM
Passano gli anni e mi accorgo che questo tipo di lavorazione, anche di estremo compiacimento per la finezza degli elaborati, si è rilegata alla pratica e alla produzione del mobile, cosa che nel periodo del suo massimo fulgore 1440 ai primi anni del cinquecento ha avuto tutt'altro valore.
La domanda che mi sono posto in questo momento, perché è difficile ripresentare questo tipo di rappresentazione nell'arredo moderno?
Una piccola risposta me la sono data girovagando per l'Italia.

Passando per Recanati mi ha colpito una targa affissa in un palazzo del centro storico, dove c'è scritto, che l'atrio era stato progettato ed eseguito dal fiorentino Giuliano da Maiano.
Questo artista del quattrocento è conosciuto per la realizzazione degli intarsi della sagrestia delle messe in Firenze, coinvolto con la sua bottega anche alla realizzazione dello studiolo di Urbino e Gubbio e altre importanti lavorazioni del tempo.


mazzocchio simbolo dei maestri di prospettiva
Non è che ero inconsapevole che le botteghe fiorentine facevano pratiche ti ogni tipo da studi e realizzazioni architettoniche a sculture, dipinti e tutto ciò che riguardava le arti figurative fino agli intarsi.
Quindi non c'erano distinzioni tra le arti nelle botteghe fiorentine del primo quattrocento e non a caso venivano chiamati maestri di prospettiva, definizione attribuita a questi Artigiani con la A maiuscola, che conoscevano bene la geometria e la matematica,  elevandosi come collocazione filosofica nelle arti liberali.
Si può dire che la tarsia rinascimentale riunisce artisti come Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini, Botticelli, Bramante e altri autorevoli esponenti dell'arte del tempo per creare cartoni per le elaborazioni intarsiate.

Il punto chiave comunque rimane la rinascita verso la cultura classica Platonica e matematica.

Progetto in legno Filippo Brunelleschi
Anche Leon Battista Alberti, Brunelleschi con i loro studi sulla prospettiva, che all'ora non era ancora teorizzata, conoscevano bene le tecniche della lavorazione del legno, visto che molti modelli di architettura e progetti venivano realizzati in legno.

L'arte nova, l'intarsio pittorico e prospettico, ebbe così modo di essere la prima pratica di rappresentazione figurativa ad applicare la prospettiva, prima della pittura.

Questa rinascita storica, scaturì in una "moda" dove ci fu  un forte investimento dei Signori dell'Epoca e un grande interesse per abbellire i loro palazzi e dare un immagine del Principe e di far osservare la sua levatura sulle varie conoscenze umanistiche culturali e le sue virtù, raffigurate  nelle pareti intarsiate dello studiolo di Urbino.

In sostanza alla prima metà del cinquecento con il venir meno degli interessi sulla filosofia rinascimentale questa arte nova finisce, insieme agli investimenti e la tarsia ritorna ad essere quella pratica applicata al mobile.


Dopo queste mie osservazioni sulla nascita e la fine della tarsia rinascimentale, imperterrito anche se non ci sono le condizioni filosofiche e l'interesse di persone facoltose attualmente per riproporre queste raffigurazioni, percorro per soddisfazione professionale applicando la tarsia, negli  ambienti in cui vivo e nella mia bottega, dove i quadri prospettici, raffigurando gli strumenti di lavoro rappresentando in questo piccolo spazio di 3 metri per 2, le virtù e le mie passioni, anche se non sono un principe rinascimentale.