14 aprile 2019

Appunti sull'intarsio ligneo: VISITE IN BOTTEGA ESPERIENZIALI "sporcandosi le ma...

Appunti sull'intarsio ligneo: VISITE IN BOTTEGA ESPERIENZIALI "sporcandosi le ma...: MASTRO SANTI DEL SERE MAESTRO ARTIGIANO BOTTEGA SCUOLA VIA NOVA 12 ANGHIARI (AR) CONTATTI VISITE IN BOTTEGA ESPERIENZIALI SU PRENOTAZI...

VISITE IN BOTTEGA ESPERIENZIALI "sporcandosi le mani"

MASTRO SANTI DEL SERE
MAESTRO ARTIGIANO BOTTEGA SCUOLA
VIA NOVA 12 ANGHIARI (AR)
CONTATTI

VISITE IN BOTTEGA ESPERIENZIALI
SU PRENOTAZIONE






IL PACCHETTO
I corsi si tengono nel mio laboratorio riconosciuto Maestro Artigiano “Bottega Scuola”dove si potrà respirare, apprendere, conoscere gli strumenti il loro uso, con una piccola prova pratica dell'intarsio ligneo o come approcciarsi al restauro del mobile antico.
L'esperienza si divide in due fasi: verrà descritta la teoria delle tecniche ad intarsio . La seconda parte del corso consiste nella realizzazione di un semplice intarsio che ogni corsista potrà poi portare via con se come ricordo di questa piccola ma significativa esperienza.




CONTENUTO DEL PACCHETTO
Nelle visite verranno eseguite le istruzioni per realizzare una piccola tarsia che viene qui documentata

Visita e Corsi, durata dell’esperienza 2 ore

Mattina o pomeriggio

Costo a nucleo familiare € 50,00

Compresa nella visita, istruzioni e realizzazione di una tarsia della battaglia.








LIBERARE DAL NASTRO ADESIVO LE TESSERE INTARSIATE
Il pacchetto contiene due pannelli di compensato adoperati come fondo e copertina del contenitore. Ogni pannello è numerato e serviranno da supporto, per ricomporre la tarsia. Dopo aver ricomposto la tarsia, si adopererà il supporto numerato come base per l’incollaggio della tarsia. Nel pacchetto sono contenute due tarsie, una di legno chiaro e l’altra di legno scuro, perfettamente identiche.
Queste dopo essere staccate dal nastro adesivo, potranno formare due quadri identici, uno con fondo scuro e tessere chiare, e l’altro viceversa, chiamate tecnicamente prima parte e controparte.


RICOMPOSIZIONE DELLA TARSIE
 

Ad avvenuta ricomposizione delle tarsie, si procede all'incollaggio nel supporto numerato. Dovremo usare della colla a contatto, bostik, spalmare, con una spatola, una fine quantità di prodotto, sia nella superficie del supporto, e nel retro della tarsia. Occorrerà di aspettare almeno 15 minuti prima di unire la tarsia al supporto. 

Ad avvenuto assemblaggio, passare immediatamente con un martello per pressare la tarsia nel supporto. Fatta questa operazione, aspettare dieci minuti e si potrà procedere a rimuovere il nastro, sempre con molta cautela.
Ordine numerato delle operazioni.
LE TARSIE RICOMPOSTE
L'OPERAZIONI PER INCOLLARE LA TARSIA NEL SUPPORTO
TRAMITE COLLA A CONTATTO

CON UNA SPATOLA SPALMARE IN TUTTE LE PARTE
UN LEGGERO STRATO DI COLLA


DOPO 15' POSIZIONARE BENE LA TARSIA E UNIRLA
AL COMPENSATO IN DOTAZIONE, FACENDO UNA LEGGERA
PRESSIONE
DOPO AVER COLLOCATO E VERIFICATO, CHE LA TARSIA
SIA POSIZIONATA IN MANIERA GIUSTA, PASSARE
CON UN MARTELLO SU TUTTA LA SUPERFICIE
INTARSIATA PREMENDO ENERGETICAMENTE.

STUCCATURA
La rifinitura della tarsia consiste, nello stuccare le fughe lasciate dal taglio tra una tessera e l’altra, con una spatola, adoperando stucco da rasatura scuro per legno. 
Ad avvenuta asciugatura, si dovrà rimuovere lo stucco, con carta vetro fina di grana 150.
Rifinite le nostre tarsie potremo verniciarle applicando con un pennello morbido, la superficie o forse e più corretto dire proteggerle usando una vernice all'acqua acrilica, oppure impiegare, se la troviamo in commercio della gomma lacca già pronta, che da una finitura più calda al nostro lavoro.
Se usate la gommalacca, sarà opportuno, dopo l’avvenuta applicazione, ed essiccazione, della vernice, passare della paglietta fine sulla superficie e rifinirla con della cera per completare il nostro lavoro.

LEVIGATURA

FINITURA


IL QUADRETTO A LAVORO TERMINATO


UTENSILI E MATERIALI CHE OCCORRONO
PER COMPLETARE LA NOSTRA TARSIA

VISTA DALLA STRADA IN  VIA NOVA ,8 DELLA MIA BOTTEGA
DOVE SONO AD ANGHIARI

ALTRI TIPI  DI CORSI CHE OSSERVO NELLA MIA BOTTEGA SCUOLA



 BOTTEGA SCUOLA

31 gennaio 2019

costruzione di una porta intarsiata per uno studio




ANGHIARI TOSCANA


Fasi di lavorazione per la realizzazione di una porta intarsiata rinascimentale.

Per concludere il mio piccolo studiolo intarsiato, ho costruito una porta a due battenti in legno di noce intarsiata con tessere di acero, riprendendo un motivo da un disegno di una porta del XV secolo.
















La prima operazione è stata quella di rilevare il disegno di un particolare tratto da una porta originale, tramite un programma di grafica, che mi ha permesso di ottenere un disegno vettoriale.
La seconda fase, consiste nel progettare la porta e  inserendo i disegni delle tarsie  rilevate sulle misure della porta da costruire, che mi orneranno il contorno del manufatto.
Per la parte centrale ho rielaborato un disegno rinascimentale, prendendo spunto da intarsi ripresi dal coro, intarsiato da Domenico del Tasso e Giuliano da Maiano della cattedrale di  San Lorenzo a Perugia.




         
















Disegnato il progetto è cominciato il lavoro, la messa in opera.
Per un lavoro molto complicato come questo mi sono avvalso di macchine come il laser per tagliare le tessere in acero. Per quanto riguarda la realizzazione degli scassi, per le tessere di acero da inserire con la tecnica a buio ho adoperato  una macchina cnc.
Con l'ausilio delle nuove tecnologie, si possono creare manufatti che fino a pochi decenni fa era improponibile , sia per il tempo da impiegare, sia per la realizzazione e  relativi costi.
Francamente da anche soddisfazione usare queste macchine, precise è di una velocità di lavorazione impressionante. Comunque non è facile non è tutto scontato. Saper disegnare, anche tramite programmi di computer grafica richiede una buona formazione e sembra strano ma anche una discreta creatività.

disegno di una traccia per inserire una tessera
Non tutto fila liscio durante le lavorazioni, in più di un'occasione sono stato costretto, per uno sbaglio di programmazione, a recuperare la lavorazione manuale. Anche nei corsi che osservo nella mia bottega scuola, hai ragazzi e agli adulti che frequentano il mio laboratorio, faccio sempre adoperare e conoscere le vecchie tecniche, per far capire e comprendere il tipo di lavorazione e le difficoltà, che comporta un applicazione ad intarsio.





intaccatura per creare l'alloggio della tessera tramite lo scarpello

"scasso" ripulitura dell'alloggio per la tessera


incollatura e inserimento della tessera, intarsio a buio

intarsio tagliato a laser sia per il legno di fondo noce e per le tessere di acero da inserire


laser

Porta intarsiata a fine lavoro
Per ottenere una buona presenza di finitura, uso sempre un invecchiamento tramite il vecchio e antico mordente a base di bicromato di potassio, una passata finissima di gomma lacca chiara, dell'angelo e infine una buona mano di cera , il resto lo farà il tempo circa un annetto, che migliorerà la patina e la colorazione della porta, in questo caso ci vuole pazienza!
entrata dello studio intarsiato
una parte dello studiolo intarsiato




26 novembre 2018

boiserie intarsiata di uno studiolo


STUDIOLO INTARSIATO



Dopo tre anni di lavoro, sono quasi arrivato alla conclusione del mio studiolo intarsiato.
Mi manca solamente la porta di ingresso, chiaramente intarsiata, che racchiuderà questo ambiente intimo, che arreda la mia bottega, dove lavoro in Anghiari. Qualcuno si domanderà il perchè, proprio in questo piccolo paese, un artigiano si è dilettato nell'arte dell'intarsio rinascimentale, creando un angolo fatto di mosaici a commesso in legno, che se ne possono contare soli tre esemplari dei più noti studioli intarsiati quattrocenteschi. La storia viene da molto lontano e l'ho già scritta nel mio libro dedicato alla tarsia "Tarsi "
Come ho già scritto, questo studiolo riguarda le mie passioni, i miei strumenti di lavoro, citazioni sulla filosofia legata al paradosso e alla metafisica propria di quest'arte. questo lavoro rimane comunque una cosa intima, non vuole scimmiottare i più famosi studioli rinascimentali. Non nascondo che sarebbe bello, che qualche committente facoltoso gli piacerebbe contornarsi, dove vive, di uno spazio suo e personale, forse sono un utopista ma mi piace sognare.


In questa parete ci sono raffigurati, gli utensili comuni da lavoro di un intarsiatore e intagliatore del legno. Anche l' allegoria, che rappresenta una della virtù cardinali, della fortezza ripresa da un opera di De Chirico, ferrarese. Nel mezzo della pannellatura si ritrova la lunetta con lo specchio che riflette, con l'altro specchio posizionato di fronte, il gioco dell'immagine riflessa all'infinito.
Nella paretina di fondo una veduta di Anghiari, dove sono posizionati gli ultimi due solidi platonici il teatraedo e l'ottaedro.













Nell'ultimo pannello ci sono raffigurati i materiali che si usano per la finitura e la lucidatura del legno, gli strumenti per la doratura per la pittura e modellazione.
Infine viene rappresentata, con la bilancia, l'ultima virtù cardinale la giustizia. La bilancia ha un duplice significato, visto che viene usata anche per dosare giustamente colle e colori .



















































Anche qualche meccanismo moderno, che aziona il sollevamento dello schermo per il computer, è stato adottato per nascondere, mimetizzandolo tra gli intarsi geometrici, l'odioso monitor, che al bisogno si solleva dal tavolo di lavoro.

Non poteva mancare l'angolo stampante rinchiusa ma funzionante dentro il mobile.
  Per finire non poteva mancare il soffitto ispirato al grande artefice del paradosso Escher



























17 settembre 2018

riproporre uno studiolo intarsiato rinascimentale contemporaneo




TARSIA RINASCIMENTALE CONTEMPORANEA

Un chiodo fisso nella mia "produzione" della mia bottega da molti anni, è quella di riproporre la bellissima stagione delle tarsie rinascimentali in un contesto moderno.
Con l'avvento delle nuove tecnologie, che coniugavano il disegno tecnico e la realtà virtuale, cominciai nell'ultimo decennio del secolo passato a creare mobili, che si rifacevano alla filosofia matematica e razionale del quattrocento.
Pensavo che il periodo era giusto per rispolverare questa arte che fu definita a quel tempo arte nova, che abbellì cori, sagrestie di chiese e studioli di principi mecenati.

mobile da studio 390 cm x 230 cm
Passano gli anni e mi accorgo che questo tipo di lavorazione, anche di estremo compiacimento per la finezza degli elaborati, si è rilegata alla pratica e alla produzione del mobile, cosa che nel periodo del suo massimo fulgore 1440 ai primi anni del cinquecento ha avuto tutt'altro valore.
La domanda che mi sono posto in questo momento, perché è difficile ripresentare questo tipo di rappresentazione nell'arredo moderno?
Una piccola risposta me la sono data girovagando per l'Italia.

Passando per Recanati mi ha colpito una targa affissa in un palazzo del centro storico, dove c'è scritto che l'atrio era stato progettato ed eseguito dal fiorentino Giuliano da Maiano.
Questo artista del quattrocento è conosciuto per la realizzazione degli intarsi della sagrestia delle messe in Firenze, coinvolto con la sua bottega anche alla realizzazione dello studiolo di Urbino e Gubbio e altre importanti lavorazioni del tempo.
Mazzocchio simbolo dei maestri di prospettiva

Non è che ero inconsapevole che le botteghe fiorentine facevano pratiche ti ogni tipo da studi e realizzazioni architettoniche a sculture, dipinti e tutto ciò che riguardava le arti figurative fino agli intarsi.
Quindi non c'erano distinzioni tra le arti nelle botteghe fiorentine del primo quattrocento e non a caso venivano chiamati maestri di prospettiva, definizione attribuita a questi Artigiani con la A maiuscola, che conoscevano bene la geometria e la matematica,  elevandosi come collocazione filosofica nelle arti liberali.
Si può dire che la tarsia rinascimentale riunisce artisti come Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini, Botticelli, Bramante e altri autorevoli esponenti dell'arte del tempo per creare cartoni per le elaborazioni intarsiate.

Il punto chiave comunque rimane la rinascita verso la cultura classica Platonica e matematica.
Filippo Brunelleschi modello in legno della cupola
Anche Leon Battista Alberti, Brunelleschi con i loro studi sulla prospettiva, che all'ora non era ancora teorizzata, conoscevano bene le tecniche della lavorazione del legno, visto che molti modelli di architettura e progetti venivano realizzati in legno.

L'arte nova, l'intarsio pittorico e prospettico, ebbe così modo di essere la prima pratica di rappresentazione figurativa ad applicare la prospettiva, prima della pittura.

Questa rinascita storica, scaturì in una "moda" dove ci fu  un forte investimento dei Signori dell'Epoca e un grande interesse per abbellire i loro palazzi e dare un immagine del Principe e di far osservare la sua levatura sulle varie conoscenze umanistiche culturali e le sue virtù, raffigurate  nelle pareti intarsiate dello studiolo di Urbino.
 

In sostanza alla prima metà del cinquecento con il venir meno degli interessi sulla filosofia rinascimentale questa arte nova finisce, insieme agli investimenti e la tarsia ritorna ad essere quella pratica applicata al mobile.

Dopo queste mie osservazioni sulla nascita e la fine della tarsia rinascimentale, imperterrito anche se non ci sono le condizioni filosofiche attualmente per riproporre queste raffigurazioni, percorro per soddisfazione professionale applicando la tarsia nei miei ambienti in cui vivo e nella mia bottega, che rappresentano in questo piccolo spazio di 3 metri per 2, che raffigurano i strumenti di lavoro le virtù e le mie passioni, anche se non sono un principe rinascimentale.