13 ottobre 2020

 MASTRO SANTI DEL SERE

RESTAURI MOBILI INTARSIATI ALLA MANIERA DI A.C.BOULLE

Non mi era mai  successo in anni di attività di restaurare in un periodo così breve, mobili intarsiati con ottone e simil tartaruga, che si rifanno alla bella stagione dei mobili di Boulle ebanista alla corte di Luigi XIV°.

Mi piace condividere e documentare i lavori eseguiti nella mia Bottega scuola ad Anghiari, nel periodo primaverile ed estivo su interventi eseguiti su questa tipologia di mobili.


documentazione
restauro di una servante 

                                       RESTAURO DI UN MOBILE BASSO FRANCESE

Stato di conservazione prima del restauro



Il mobile si presentava con alcuni intarsi mancanti di ottone e divelti da una inadeguata pulizia con panni che strappano gli intarsi metallici dalle loro sedi.

Il mobile basso, era alterato e mancante del colore nero di fondo su legno di pero tinto della verniciatura. Le operazioni oltre al ripristino delle parti mancanti è stato decapato della vernice , gomma lacca, ossidata, bulinatura e stuccatura delle reintegrazioni di ottone e legno di fondo, infine pulitura e lucidatura degli ottoni che rifiniscono il mobile.



A fine intervento di restauro




prima del restauro

Il mobile si presentava con alcuni intarsi mancanti di ottone e divelti come nella maggior parte di questi tipi di mobili dalle sedi.

Il tavolo , era molto ossidato, come di consuetudine sono stati rimossi tutti i fregi di ottone; per poi passare alle operazioni di ripristino delle parti mancanti ripulitura della vernice , bulinatura e stuccatura delle reintegrazioni di ottone e legno di fondo, infine lucidatura del mobile con gomma lacca decerata degli intarsi ottone e simil tartaruga, lucidatura degli ottoni che rifiniscono il mobile.

DOPO L'INTERVENTO DI RESTAURO



dopo il restauro

RESTAURO DI UNA CREDENZA 

La credenza, si presentava in buono stato di conservazione. Precedentemente aveva subito dei restauri fatti a regola d'arte, con varie reintegrazioni di intarsi mancanti in ottone. Il mobile presentava nella struttura attacchi di insetti xilofagi, chiamati comunemente tarli, filetti divelti, ossidazione dei bronzi e degli intarsi in ottone.

Le operazioni di restauro sono state:

Smontaggio di tutti i fregi dorati; disinfestazione preventiva con iniezioni di antitarlo a base di permetrina e relativa stuccatura dei fori provocati dai tarli; decapatura e disossidazione degli intarsi; ripresa e ricoloritura in tutta la superficie con colore nero; infine lucidatura a tampone.





Nelle foto ci sono documentate le fasi degli interventi di restauro. La sorpresa, durante la ripulitura, è stata quella della inevitabile rimozione delle finte incisioni, disegnate con un rapido a china, delle tessere reintegrate in ottone da un precedente restauro. Quindi ho dovuto bulinare le tessere sia ai lati e nel centro dell'anta centrale.





25 agosto 2020

bomboniere wedding intarsiate

MASTRO SANTI DEL SERE BOTTEGA SCUOLA  ANGHIARI

TOSCANA

Un cofanetto che riprende lo stile delle cassette senesi intarsiate del ‘400

Mi è venuta l'idea di  rispolverare un arte antica come l'intarsio a toppo che ornava cori lignei  di importanti  chiese e cattedrali, cassoni  e piccoli cofanetti intarsiati del 400, che venivano regalati alle nubende nel rinascimento.


cofanetto intarsiato senese XVI° sec.

 Riproporre  piccoli contenitori, che potrebbero essere finalizzati a bomboniere o a cofanetti che contengano l'anello di fidanzamento per la promessa di matrimonio oppure  le fedi per rito e la festa nuziale, che   si definisce adesso con l'inglesismo wedding. 

E' un oggetto impegnativo ma rimanda alla nostra storia e a una arte decorativa, che sta scomparendo ma di notevole significato storico .

fasi della lavorazione


Che cosa è l'intarsio certosino a toppo,   non è altro che un insieme di piccole striscioline di legno, opportunamente tagliate seguendo un disegno di base geometrico, per formare un blocco che viene tagliato finemente e incolato in un supporto per decorare oggetti di gran pregio.




passaggi per la costruzione del toppo


Sta di fatto che questa decorazione geometrica è stata adottata e ripresa nel quattrocento dalla terra di  Siena, per motivi di interessi bancari con Venezia, dove si può dire con certezza che Siena è stata la città che ha dato il via alla tecnica dell'intarsio, che poi è stato proseguito dalla vicina Firenze, dove ha avuto uno sviluppo tra i primi decenni del quattrocento fino ai primi decenni del 500 con botteghe tra le più importanti dell'arte nova. La tecnica certosina a toppo o a buoi è una tecnica araba che venne importata  tramite gli scambi commerciali con la Serenissima con l'oriente, dopo la conclusione delle guerre crociate. Gli arabi grandi conoscitori della matematica, hanno sempre ornato le loro moschee con figure geometriche, per motivi religiosi, al contrario della nostra cultura fondata sull'immagine.

Questo oggetto che rappresenta  culture diverse, ma facendo a suo tempo oggetti che si possono definire propri della nostra cultura artistica del quattrocento toscano.






Cofanetti cubici di  dimensioni 7,5 cm .


Intarsiati con essenze di: bosso, cipresso, noce, ciliegio, acero e quercia annegata.


CORSI INTARSIO E RESTAURO                                                      MASTRO SANTI HOME

CONTATTI

14 agosto 2020

guernica intarsio

 

MAESTRO ARTIGIANO BOTTEGA SCUOLA





L'intarsio e il cubismo, come si legano bene. Nel paese di Anghiari rinomato per la sua Battaglia dipinta da Leonardo, scomparsa o celata dietro un intercapedine nella sala dei cinquecento in Firenze, non poteva mancare una citazione, anche se di tutt'altra natura per violenza e racconto, con la Guernica di Picasso .
Così l'intarsio citato di Guernica è diventato un contenitore parallelepipedo a base quadrata di 15 x15 x32 cm di altezza; intarsiato con legni di:
 acero, ciliegio, acero tinto nero, cipresso, noce chiaro e scuro.
Tutta la lavorazione la eseguita mio figlio, diciannovenne Giovanni di Santi , dal rilievo del disegno alla scelta dei legni e tutto quello che comporta per la sua realizzazione.
CORSI TARSIA

18 giugno 2020

RESTAURO DI UNA SERVANTE INTARSIATA ALLA MANIERA DI BOULLE



MASTRO SANTI DEL SERE
BOTTEGA SCUOLA
RESTAURO MOBILE BOULLE 
Documentazione del restauro di una servante francese del XX° secolo, intarsiata alla maniera di A.C.Boulle.

Mi richiedono ultimamente  lavori di restauro di mobili francesi intarsiati alla maniera di A.C.Boulle, e mi è presa la voglia di documentare qualche fase di lavoro di questi eccentrici mobili, di grande impatto visivo ma allo stesso tempo molto fragili, anche se molto pesi.

Questi mobili si possono datare dalla seconda metà dell'Ottocento ai primi decenni del ventesimo secolo.
stato di conservazione dell'anta centrale
Ogni mobile ha un gemello, la tecnica adottata chiamata a foro e contro foro o ad incastro e denominata  alla francese marqueterie, produce con un solo taglio con il cavalletto da traforo due tarsie identiche una prima parte e una controparte.
Queste tarsie sono composte da ottone e finta tartaruga, carta colorata maculata di rosso e nero, rifinita con uno strato finissimo di celluloide a imitazione dei mobili originali in tartaruga del seicento.

Gli intarsi in ottone sono incisi con il bulino, il resto del mobile è in pero tinto di nero a imitazione dell'ebano.
Generalmente l'ossatura è in legno di rovere impiallacciato con legno mogano di 6 decimi.

angolo D prima della rimozione del gesso
Questi mobili durante il tempo hanno dei sollevamenti degli intarsi di ottone, di consuetudine provocati anche da passaggi con panni di lana, per la pulizia, che strappano le tarsie dall'ossatura del mobile, oppure da cambi repentini di umidità che provoca dilatazioni del metallo e rammollimento o indurimento della colla originale.
Forse il problema più grosso per la sua conservazione è quello di un restauro effettuato da artigiani improvvisati intarsiatori ebanisti, come nel caso di questo manufatto.

A prima vista guardando il mobile nel suo complesso, si notano bene i sollevamenti degli intarsi, però di consuetudine ti sfuggono i particolari, che solamente quando lo stendi sul piano di lavoro e lo vedi a luce radente i problemi vengono a galla.
Angolo D dove è stato rimosso il gesso e verrà reintegrato 
con l'intarsio in lamina di ottone  di 6 decimi come da originale
Analizzando il  manufatto per programmare gli interventi di restauro, ho scoperto che molte parti ti intarsi in ottone sono state ricostruite con gesso di bologna dipinto a modi di ottone. Francamente il "restauratore" non essendo intarsiatore o ebanista è riuscito molto bene a camuffare il colore assomigliando con la tonalità del colore  all'ossidatura inevitabile con il tempo dell'ottone.
Sta di fatto che per un restauro corretto , va ritolto  ripulito il gesso e vanno reintegrati con intarsi in ottone come da originale di 6 decimi di spessore.


In evidenza una parte di tarsia ricostruita con del gesso di bologna 
 molto bene camuffata con il colore a fingere l'ottone ossidato, i 
particolari delle rigature sono state ridisegnate con piccoli passaggi 
con il pennello
Non è un compito molto facile fare questa operazione ricalcare le lacune  ripristinare le tarsie di ottone e metterle d'accordo con la simil tartaruga originale incollata nel fondo.
Per riuscire ad ottenere un risultato non invasivo che si integra con il resto delle tarsie originali, bisogna conoscere bene il disegno e l'ornato.
Non ci sono altri segreti, il segreto è ripassare molto bene il disegno originale senza interpretazioni.





fasi di restauro inerenti alla ripulitura di interventi subiti
precedentemente
dove è stato necessario la rimozione di collanti adoperati in maniera 
inappropriata


Nei percorsi formativi, che a volte mi capitano nella mia bottega scuola, ai ragazzi o alle persone che frequentano i miei corsi sulla tarsia e il suo restauro, come prima cosa gli metto il lapis e il rapido in mano per ripassare una tarsia, che dovranno successivamente realizzare; non è solo un esercizio ma è capire e assimilare nel cervello quello che dovremo fare successivamente adoperando un seghetto a traforo.






Stato di conservazione prima dell'intervento di restauro degli intarsi che ornano gli angoli dello sportello centrale











Questi mobili nascondono sempre delle sorprese, sul loro vero stato di conservazione. Restauri precedenti causano nella maggior parte dei casi, dei problemi che richiedono un intervento in molti casi complicato.






intarsio centrale prima dell'intervento di restauro

In questo caso mi sono trovato davanti una situazione alquanto precaria, relativa ad incollaggi fatti usando collanti inadeguati che creano spessore, facendo risultare l'intarsio non liscio ma in rilievo.
fianco dx del mobile prima dell'intervento
Per risolvere a questo intervento maldestro, ho dovuto risollevare l'intarsio di ottone ripulirlo da questo  collante  inappropriato tipo bostik , ripulire la sede, riposizionare la tessera nel suo alloggio e incollarlo con colla vinilica. Questo tipo di colla per i puristi del restauro è considerata una colla da non usare, per il motivo della sua non reversibilità; li lascio pensare alle loro idee ma per esperienza nel campo oramai da più di trent'anni di attività,  questo collante è il più indicato per questi interventi, bisogna solamente essere capaci ad incollare.
Chi ne vuole sapere di più, ho scritto un piccolo manuale sul restauro di questo tipo di mobili ricordando che la mia bottega scuola è  ad Anghiari.

  
Le quattro lesene prima dell'intervento di restauro

Queste situazioni hanno allungato e complicato il lavoro di restauro.





Le paraste del mobile dopo il restauro




confronto dell'intervento di reintegrazione dell'intarsio in ottone
dopo aver tolto la parte opaca  di stucco dipinto.


ANTA CENTRALE PRIMA
 DELL'INTERVENTO DI RESTAURO




ANTA CENTRALE DOPO
 L'INTERVENTO DI RESTAURO























L'interventi eseguiti per il restauro dell'anta centrale sono stati: rimozione dello stucco, reintegrazioni degli intarsi in ottone, rigatura tramite bulino, ripulitura  ripresa del colore, lucidatura con prodotti appropriati.


MOBILE FINE RESTAURO


CORSI sulle discipline inerenti alla lavorazione del legno e al suo restauro

"QUADERNI"
APPUNTI DI BOTTEGA SUL RESTAURO DI MOBILI RIEDITI ALLA MANIERA DI ANDRE' CHARLE BOULLE